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Percorsi di fotografia terapeutica-artistica trasformativa

Cos’è

The Self-Portrait Experience è un percorso a mediazione artistica-terapeutica attraverso la fotografia, autoritratto, video, scrittura; può essere svolto in presenza oppure online, in setting individuali o di gruppo.
The Self-Portrait Experience è un metodo di fotografia per la trasformazione individuale, ma anche sociale, creato organicamente da Cristina Nunez, artista internazionale, nel 2005 sulla base della sua esperienza personale con l’autoritratto, inteso come strumento auto-terapeutico.
Esso consiste in un vero e proprio processo di produzione e ricerca di autoritratti ed immagini autobiografiche per l’esplorazione dei vari aspetti della propria vita e per la creazione di progetti artistici autobiografici visivi.
Utilizzo questo metodo dal 2012.

Più concretamente

Con The Self-Portrait Experience si entra solennemente nel set fotografico (una sorta di caverna simbolica), ci si pone in relazione con l’obiettivo fotografico, ci si immerge in un dialogo interiore con il proprio essere, le proprie viscere ed ombre, si va ad incontrare la propria vunerabilità, si agisce in modo anche performativo nell’intento di incontrare la propria intimità, autenticità e irripetibilità.
Nell’autoritratto l’espressione di emozioni “difficili” è particolarmente terapeutica. Rabbia e disperazione sono emozioni che spesso, nella nostra società, non possono essere esternate, bensì vanno più spesso mascherate o nascoste. Solo dopo l’approfondimento di questa prima parte possiamo accogliere e generare emozioni di accoglienza e amore autentico verso se stessi e l’altro. Ma pensiamo anche a quale corpo e di quale corpo sia concesso vivere oggi: un corpo da esibire, mostrare solamente nella sua giovinezza, perfezione e felicità. Dunque un corpo parziale, artefatto, mediatico, bionico e che forse non esiste per davvero.
Tutto questo è un magma molto potente per innescare le proprie istanze introspettive, creative, oltre che catartiche e trasformative a livello identitario.

Sessioni di lavoro

Si da luogo così a quel che si definisce processo creativo di produzione di autoritratti fotografici e video. Nelle sessioni di lavoro (vari sono gli esercizi: emozioni, corpo, luogo, radici, personaggio, autoritratto senza di me, Io e l’altro, Io e il mondo, etc.) si viene ispirati, guidati da me nella funzione di facilitatrice, ma molta parte del lavoro ingaggia il processo intimo e creativo del soggetto stesso, che nello SPEx sperimenta la feconda e triplice dinamica di protagonista, autore e spettatore.
Una volta prodotta la serie di scatti e/o selezionate le fotografie dagli album personali, di famiglia o d’archivio, si passa al lavoro di percezione delle immagini, utilizzando criteri artistici specifici; la molteplicità dei significati dell’opera, ovvero la sua polisemia, contribuirà all’unione armonica dei diversi aspetti del sé. Questo step stimola la persona a cogliere significati non propriamente immediati, ma inconsci, iconici o archetipici, per arrivare a percezioni più profonde e molteplici di sé.
Successivamente si passa alla costruzione del progetto artistico autobiografico. Che, volendo, potrà essere editato in forma di libro d’artista, di video, mostra o altro.

Ma la funzione più significativa di questo percorso è permettere un lavoro profondo e dinamico sulla propria identità in rapporto alle proprie parti interne, le proprie radici del passato, le relazioni con altri significativi o col mondo, soprattutto in termini di passioni, valori, creatività e progettualità piene.


Dr.ssa Marilena Pisciella
Psicologa Psicoterapeuta a Como

Dott.ssa Marilena Pisciella

Psicologa Psicoterapeuta a Tavernerio COMO
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